Ed eccomi qua, sulla tazza, come tante e tante altre volte mi trovo a scrivere chilometri di post sul blog… Mi piango un po’ addosso pure stasera e poi vado a nanna!
Ho un brutto presentimento per l’esame, voglio incartare i pacchi di natale e non ho tempo, voglio fare un giro da intimissimi a prendere un paio di mutandine pizzolute superfashion profession e poi vorrei prendermi cura del mio corpo (paro n’orsetto), voglio andare a rilassarmi alle terme con l’acquettuzzola tutta calda calda e l’idromassaggio sbrfffrrfrss (dal vivo rende di più), voglio laurearmi, voglio finire gli esami, voglio lavorare a capodanno così prendo i soldarelli belli, vorrei già essere avanti nel tempo, più ci penso e più mi logoro per le prossime settimane!
Ah….. dimenticavo: voglio un gattino miciolinschioloso da coccolare, che mi faccia tante fusa e tante coccoline, che poi io le faccio a lui!!!
Oh, ma io mi sono rotta il cazzo di scrivere tutto al centro, basta dai, blog nuovo tante belle cose!
Bene quindi dicevo che vorrei avere la dialettica che ha Girlie, è fantastica, sopratutto nel raccontare le sue acrobazie sessuali con tale spontaneità e leggerezza, come se fossero cose normali o buffe!
Okky fatto! Un piacere che non mi toglierò mai è quello di scrivere il mio post del blog sotto alle coperte nel mio lettone.
Oggi voglio parlare un attimo dei due strani sogni che ho fatto in queste ultime due notti:
Sogno del 13 Dicembre 2011
Questa mattina c’era il sole che entrava dalla finestra della quale non avevo abbassato la tapparella apposta per svegliarmi, come sempre ed ero in quella fase in cui ti stai per svegliare ma dormi ancora.
Ero nella mia camera, tutta piena di luce con le pareti molto bianche, era abbastanza vuota e stavamo dipingendo le pareti, c’era una scala in giro e dei teli di plastica.
Il mio letto si alzava, come molti letti che sotto hanno il posto per mettere la roba, solo che c’era una piscina con dell’acqua. In stanza eravamo in 3 adulti e una neonata, non so bene chi, penso mia sorella e una mia zia che però non corrisponde a nessuna descrizione delle zie che ho realmente, era una persona molto sorridente e con il viso candido e felice, mamma della neonata che teneva in mano. Stavamo giocando con dei micetti, uno dei quali arancione e un altro scuro. Ad un certo punto eravamo in 2 sul bordo di questo letto/piscina, una bimba di circa 10 anni, forse mia sorella o mia cugina, giocava con il micetto arancione nell’acqua e io ne avevo un altro in mano, butta il micio sott’acqua una volta e io le dico “non fare così che il gatto non nuota, non lo buttare sotto”, una due volte e il micio torna su da solo..la terza volta il micio rimane sott’acqua per quel secondo in più e io mollo il micio che avevo in mano e butto il braccio sott’acqua, piglio il povero micetto lo tiro fuori dall’acqua e premo un po’ sul suo corpicino per farlo respirare….il micino tossisce un po’ e ripiglia la respirazione.
Poi ho un flash di me che dormo in camera dei miei sul loro letto, sempre camera molto soleggiata, disposta in modo diverso, speculare alla mia quindi entrata sulla destra del letto e la culla con la bimba a circa 2 metri alla mia destra. Ad un certo punto si mette a piangere, io mi sveglio, mi alzo e vado a tranquillizzarla, penso se a mia zia potesse dar fastidio il fatto che l’avessi presa in braccio in quanto stava gnolando ma non ero sicura che fosse sveglia, dopo 2 o 3 pianti, la prendo in braccio e me la metto sotto al collo per tranquillizzarla facendole delle carezze e qui finisce il sogno.
Il sogno in questione presenta tre elementi fondamentali che mi hanno colpita di più durante la notte, l’acqua della piascina/letto, il micetto e il neonato. Sono tutte 3 figure molto auree e pure ma in questo caso assumono una connotazione non troppo buona.
L’acqua bellissima e pericolosa può associarsi al mondo emotivo, allo straripare e dilagare di questo, al timore o all’attrazione che l’espressione o il contatto con le emozioni provoca. L’ acqua rimanderà allora ad un bisogno di contenimento, ad una più opportuna modalità di espressione o sarà sintomo delle emozioni che prende il sopravvento o che stanno agendo in qualche aspetto della vita del sognatore. Un piccolo particolare che faccio notare è il fatto che il gattino affoga nell’acqua, l’affogare è simbolo di un periodo della vita in cui ci sentiamo sopraffatti negativamente dalle nostre emozioni.
Il gatto può esprimere un aspetto di femminile interiore (anima), la sensualità e la sessualità, l’armonia, la grazia legata al corpo ed all’espressione di suoi bisogni, e può essere simbolo della necessità per il sognatore di ridefinire i suoi spazi vitali, il contatto con il corpo e le sue pulsioni. Inoltre ho colto anche l’accezione negativa del felino, un animale bello ed elegante, armonioso nei movimenti, con una grazia sensuale e morbida, con uno sguardo profondo e misterioso, ma distaccato ed indipendente, molto poco influenzato dalla vicinanza umana, repentino nei cambiamenti, negli scatti, con una ferocia istintiva da animale selvatico. E’ dolce ed affettuoso, ma non si può costringerlo a fare ciò che non vuole. I gatti possono indicare aspetti istintuali inconsci che stanno giungendo alla coscienza, e che ottemperano al bisogno di dare più spazio alle pulsioni vitali e all’espressione di queste.
Il neonato, con il suo carico di fragilità ed il suo bisogno di essere protetto, è il simbolo di tutte le situazioni che nella vita possono evolvere: progetti, idee, relazioni, desideri, opere, oppure di una crescita interiore, di un percorso personale. Il neonato che fa la sua comparsa nei sogni diventa il simbolo di tutto ciò che si sta trasformando dentro e fuori di noi, un modo per mostrare al sognatore qualche aspetto della sua personalità che sta evolvendo o per rivelare cambiamenti nella sua realtà.
Direi che con questo ho spiegato molto, ovviamente ho preso solo i significati che sono aderenti con la mia situazione emotiva.
Sogno del 14 dicembre 2011
Stanotte invece ho sognato che ero a casa di Vik in camera sua (era una camera simile a quella della Susy con le lenzuola blu), alla mia destra c’era un suo amico maschio e alla mia sinistra c’era sua madre che sistemava la roba appena stirata in un armadio che era dietro alla testata del letto. Lui stava fumando a letto perché era malato con la febbre e sua madre appena l’ha visto mi ha guardata sconsolatissima e mi ha detto ” ma guarda questo che fa, sta pure male”, io l’ho guardato e gli ho detto “ma dammi qua, come mai fai ‘ste cose?” e gli ho preso la sigaretta e glielo spenta!
I simboli chiave sono la sigaretta e i panni stirati
L’atto del fumare dal punto di vista simbolico è di chiara origine sessuale, legato al desiderio fisico ed alla soddisfazione di questo. La sigaretta o il sigaro vengono considerati simboli fallici anche per i gesti e le intenzioni che ad essi si accompagnano e che offrono un parallelismo straordinario con il rapporto sessuale. E’ necessario tuttavia valutare il contesto in cui il tutto si svolge e in primis le persone coinvolte nell’immagine onirica. Se una persona conosciuta accenda la sigaretta: esempio palese di di un interesse erotico .
Purtroppo per i panni stirati non ho trovato nulla, prima o poi mi documenterò!
Bene, sono soddisfatta ma stanca, quindi vi auguro una Buona Notte e ci sentiamo prossimamente!
°° DarkLady °°